domenica 4 maggio 2014

Stralci di vita rimpianta


Ipnotici percorsi
tracciati da esili dita
disegnando l’infinito nell’aria
raccolgono stralci vissuti
di vita rimpianta

Magie d’umide e torride estati
sinuose scandiscono
note già Amate
che nel crepuscolo
dagli albori ritornano

Regine volanti di monti e di mari
il vento cavalcano
nenie antiche che a tratti alimentano
campi di papaveri e grano
di rossi e d’oro oscillanti

Desolate terre
di fermento e passione
dei battiti l’emozione trasportano
ebbre di gioia e bellezza
 coi passi di ieri il mondo al sorriso riportano


tiziana mignosa
dicembre duemiladodici




Pelle borotalco


Diafana
è la pelle sogno
occhi sgranati
diluiti in bizzarrie sfuggenti

Lungo i viali desiderio
accenni di sorriso
la notte fanno giorno

Contrasto incantatore
tra il tremulo purpureo delle labbra
e l’incarnato delicato

Pelle borotalco

tiziana mignosa
agosto duemiladodici


Palpitanti sospensioni


Quando gli oggetti
dai vetri chiusi delle case
il mondo dall’alto scrutano

pare prendano respiro mentre l’attenzione
dal basso sulla loro essenza spalmi

Emozione e battito
rapiscono
e solo dopo narrano

del carezzevole tepore
che fascia e nutre il tuo stupore

E dal freddo della strada intanto
su immaginari parquet a piedi scalzi
sogni  e languidi sospiri intrecci

immagini fantastiche ed emozioni
amoreggiano su tappeti un po’ sbiaditi

Utopistici tuffi
in esistenze parallele
giocati in battiti di ciglia

palpitanti sospensioni
dentro il grigio susseguirsi della vita

tiziana mignosa

febbraio duemiladodici

L'idea diletta


Come bonsai
che accumulando invisibile valore
l’esuberanza dell’estensione mortifica alla vita
in nome dell’idea diletta dell’Amore
ogni germoglio ho reciso
che mi avrebbe portato
a rami dalle verdi fronde senza radici

Verdi orgasmi
senza braccia per amplessi un po’ più ampi
che non offrono nutrimento al giardino intero
e si consumano
come piccoli soli dentro il vaso

tiziana mignosa

sabato 3 maggio 2014

Templi coltivati a desiderio


Quando il calore della pelle
si mescola a quello della terraestate
il respiro brama il soffio
arsura che nell’acqua della vasca ottiene

Nel rito che mi vede a specchio
sovrana senza tempo dell’Amore
cristalli trasparenti invadono
templi coltivati a desiderio

Pulsione profumata
che di passione accende uno a uno i pori
quando col fuoco dei capelli scivola
nel senso opposto all’onda

Delizia e canto
è voce che ovattata giunge
ginocchia e seno
isole vergini nel lago

tiziana mignosa
luglio duemiladodici


Venerdì


Si formano come dei varchi
a volte nella vita
e d’improvviso chi ti sta accanto
è come se intonasse la canzone attesa

Inaspettata melodia
che il sole incendia
anche se è notte intorno
o fuori il temporale la sua ira sfoga

Sorriso
che la luce agli occhi accende
quando l’impossibile
s’adagia seducente sull’avidità dei palmi

e il venerdì cattura i miei pensieri
mentre il giorno appresso
e pure quello dopo
li trattengo nell’arco del respiro

Spazio
che assume la tua forma
nell’attesa che si faccia
un’altra volta giorno

tiziana mignosa
maggio duemilaundici


Pensieri e parole


Le parole sono come sementi
e perfino i pensieri che dalla mente volano
di leggerezza o pesantezza
altre vite influenzano
 anche quando non crediamo  
che ciò possa essere vero

A volte il karma
è ombra devota
e altre agisce in differita
come i presentatori quando le labbra muovono
e l’informazione arriva dopo

Cagnolini
che ubbidienti il padrone seguono
pensieri
e relative azioni
come ombre alle spalle nascono sempre 
di chi muove e crea

Il pensiero non è mai innocuo
come sembra e sempre arriva
come il treno che è partito
e ogni cosa che al capolinea ha preso
a destinazione reca

tiziana mignosa
dicembre duemilaundici